L’eco di Seattle sul Poetto: al Corto Maltese la magia dell’Unplugged dei Nirvana

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L’eco di Seattle sul Poetto: al Corto Maltese la magia dell’Unplugged dei Nirvana

CAGLIARI – C’è un filo invisibile ma potentissimo che lega il grigio nebbioso di Seattle con la brezza salmastra del Poetto. Ieri sera, nella cornice del Corto Maltese – storico punto di riferimento per la musica dal vivo e la sottocultura cagliaritana – è andato in scena un omaggio speciale e intimista ad uno dei capitoli più iconici della storia del rock: il tributo all’MTV Unplugged dei Nirvana.

Un set acustico rigoroso ed emozionante, capace di far riemergere la poetica tormentata di Kurt Cobain in tutta la sua bellezza essenziale.

La formazione sul palco: un affresco sonoro magistrale

A guidare il viaggio emotivo della serata è stata una formazione in stato di grazia, capace di arricchire la trama sonora originale con sfumature uniche:

  • Ivano Lampis (Voce e Chitarra): Una prova magistrale. Lampis ha saputo incarnare il timbro graffiato, sofferto ed espressivo di Kurt Cobain senza mai cadere nella mera imitazione, restituendo ogni sfumatura viscerale dei brani.
  • Fabrizio Lai e Daniele Porta (Chitarre Acustiche): Le loro trame intrecciate hanno dato corpo e calore agli arrangiamenti, sorreggendo la struttura acustica del concerto con precisione e sensibilità.
  • Ivana Busu (Fisarmonica): La vera gemma della serata. Il tocco della sua fisarmonica ha impreziosito il sound, regalando un’atmosfera ancora più evocativa, calda e sognante ai brani.
  • Maurizio Casu (Basso): Impeccabile nel garantire linee di basso profonde e avvolgenti, ossatura fondamentale del groove acustico.
  • Lorenzo Balia (Batteria): Un lavoro ritmico impeccabile. Balia ha gestito le dinamiche con grande misura, mantenendo quella potenza controllata che un set unplugged richiede.

La madrina Betty Delogu: musica, storie e memoria

Ad aprire la serata è stata la madrina dell’evento, Betty Delogu, che ha subito scaldato il pubblico interpretando alcuni celebri brani acustici. Durante tutto il corso dello spettacolo, la Delogu ha guidato gli spettatori in un vero e proprio racconto a tappe, arricchendo la musica con aneddoti, storie e retroscena legati allo storico concerto di New York del 1993 e alla vita intima e complessa di Kurt Cobain.

Un’atmosfera intima e salmastra

Fin dal primo pomeriggio il pubblico ha affollato la spiaggia per assicurarsi un posto. Tra storici appassionati degli anni ’90 e giovanissimi arrivati con le immancabili camicie a quadri di flanella, l’atmosfera si è subito fatta suggestiva: luci soffuse, candele sul palco e la brezza del mare a fare da sfondo.

La scaletta ha attraversato con fedeltà le tappe del leggendario MTV Unplugged in New York: dalle note calde di About a Girl e Come As You Are, fino all’intima essenzialità di Pennyroyal Tea e alle cover iconiche dei Meat Puppets (Plateau, Lake of Fire) e di David Bowie (The Man Who Sold the World).

Il momento clou si è raggiunto nel finale con l’esecuzione straziante di Where Did You Sleep Last Night: l’ultimo urlo graffiato di Lampis si è fuso con il suono della risacca, regalando a tutti i presenti un brivido lungo la schiena.

Quando la musica dal vivo vive sul mare

Ancora una volta, il Corto Maltese ha dimostrato come la musica dal vivo possa trovare sul lungomare di Cagliari la sua dimensione più autentica. Senza artifici, ma puntando tutto sulla qualità dei musicisti e sulla narrazione, la serata si è trasformata in un intenso rito collettivo. Quell’eredità musicale nata a Seattle continua a risuonare forte, anche a due passi dalle onde del Poetto.

Marianna l.

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